LINKIN PARK: MINUTES TO MIDNIGHT
Dall'11 Maggio è tornata la band statunitense nu metal.
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25 marzo 2003: esce "Meteora", secondo album da studio dei Linkin Park, seguito del fortunatissimo disco d'esordio "Hybrid Theory" del 2000. 11 maggio 2007: esce in Italia e in tutta Europa "Minutes to Midnight", terzo lavoro della band, preceduto dal singolo "What I've done". Una lunga gestazione, fatta di silenzi, progetti paralleli e, addirittura, voci di scioglimento. Se escludiamo "Live in Texas" e "Collision Course" insomma, la band statunitense ci ha messo ben quattro anni per tirare fuori dal cappello le idee per l'incisione del terzo disco. E certo non è poco.
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In realtà, a loro detta, la realizzazione di "minutes to midnight" ha tenuto impegnata la band per circa un anno; viene allora naturale chiedersi cosa abbiano mai fatto negli altri tre e , soprattutto, se la lunga attesa sarà ripagata da un buon risultato. Pare di si.Ad un primo ascolto (potete trovare l'anteprima al sito Mtv.it) il disco sembra ben fatto: 12 tracce che si snodano in un mix di punk, classic rock e ritmi hip hop, con testi decisamente più espliciti rispetto al passato ed un sound che fa parlare di "nuovi Linkin Park".
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In effetti, qualcosa è cambiato. Forse i quattro anni d'attesa hanno inciso parecchio sulla maturazione della band,e questo appare concretamente l'album più personale,intimo e maturo del gruppo. Non poteva essere altrimenti: "Meteora" non aveva soddisfatto del tutto i critici, che lo avevano definito quasi una brutta copia del primo album, quello che aveva fatto conoscere i LP al mondo e glieli aveva fatti piacere per quel mix perfetto di sonorità punk-rock, ritmi hip hop e voce strabiliante di Chester Bennington che li aveva portati una spanna più su rispetto al resto del panorama nu metal, alternative rock o post-grunge che dir si voglia. I Linkin Park sfuggivano, in breve, alle etichette: il sound era qualcosa di unico, e l'unicità li aveva innalzati a iniziatori del loro genere.
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Per non ricadere nell'errore (sempre se così si può definire, perchè "Meteora" ha comunque venduto cifre più che soddisfacenti), meglio attendere allora, riflettere di più e lasciare più spazio ai sentimenti, e non sottostare agli stereotipi in cui la band si è sentita intrappolata per un pò.Lo stesso Chester aveva preannunciato che il nuovo album sarebbe stato qualcosa di diverso, meno prevedibile, ma pur sempre "Linkin Park". E così è stato. I fans potranno dapprima sentirsi spiazzati, se non delusi, dal nuovo sound, ma certo non potranno fare a meno di apprezzare le più profonde qualità di strumentisti, lyricists e compositori. C'è più rock puro in questo album, più pathos, meno urla e più voce nel vero senso della parola. Resta da vedere cosa ne penseranno i più appassionati; per ora, a noi questi "nuovi" LP piacciono, e aspettiamo di vederli scatenarsi sul palco dell'Heineken Jammin Festival il 15 giugno.
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La track list di "Minutes to Midnight":
1 Wake
2 Given Up
3 Leave Out All the Rest
4 Bleed It Out
5 Shadow of the Day
6 What I've Done
7 Hands Held High
8 No More Sorrow
9 Valentine's Day
10 In Between
11 In Pieces
12 The Little Things Give You Away
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