Il jazz piange la morte di Joe Zawinul
Il pianista austriaco era atteso in Italia il prossimo 26 settembre
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| Joe Zawinul |
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E’ morto questa notte all’età di 75 anni Joe Zawinul, uno dei maggiori rappresentanti del jazz di tutti i tempi. Malato di cancro, lo scorso 5 agosto era stato costretto al ricovero a Vienna, città che gli aveva dato i natali ma dalla quale era presto emigrato per approdare nella patria della musica nera.
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E’ morto questa notte all’età di 75 anni Joe Zawinul, uno dei maggiori rappresentanti del jazz di tutti i tempi. Malato di cancro, lo scorso 5 agosto era stato costretto al ricovero a Vienna, città che gli aveva dato i natali ma dalla quale era presto emigrato per approdare nella patria della musica nera.
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Convince presto anche la grande tromba di Miles Davis che lo vuole al suo fianco in occasione delle registrazioni di Bitches Brew. Fu con In A Silent Way che Zawinul diede il titolo alla prima pubblicazione elettrica del trombettista.
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Ma il suo nome è soprattutto legato al primo importante progetto da lui stesso ideato.
Nel 1970, infatti, insieme al sassofonista Wayne Shorter fondò i Weather Report, la band che mescolando elementi rock ad incursioni propriamente jazz diede vita ad un nuovo movimento musicale, il fusion.
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Negli anni a venire i Weather Report ospitarono strumentisti entrati ormai nella storia della musica di tutti i tempi: Miroslav Vitous, Alphonso Johnson, Jaco Pastorius, Victor Bailey, Peter Erskine ed Omar Hakim. Nel 1985 le strade del pianista Zawinul e quelle del sassofonista Shorter si dividono.Termina così anche l’esperienza dei Weather Report.
Ma l’estro di questo straordinario musicista è destinato a vivere in nuovi progetti quali Weather Update e The Zawinul Syndicate.
Pioniere del jazz ma anche di nuove sonorità elettroniche, Joe Zawinul aveva introdotto strumenti finora poco conosciuti quali il piano elettrico, l’organo sino ai sintetizzatori. Negli ultimi anni era divenuto anche testimonial di uno dei marchi di produzione di strumenti elettronici più conosciuti.
E’ stato autore di brani entrati nel repertorio di molti jazzisti contemporanei quali Mercy, Mercy, Mercy e, primo tra tutti, Birdland.
Il prossimo 26 settembre era atteso alla serata inaugurale di Aperitivo in concerto al Manzoni di Milano.
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