TODAY I'M ROCK 2006: BUONA LA QUINTA
Successo per la quinta edizione: tre giorni di eventi musicali, e non solo.
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foto: Daniele Mazzotta
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Softone.
Si chiude con un esito più che positivo la quinta edizione del Today I’m Rock 2006, manifestazione che la città di Capaccio Scalo ha fervidamente voluto anche quest’anno. Come nelle precedenti edizioni, per le otto band selezionate (su ben 250 demo inviate!) anche questa si è rivelata un’interessante vetrina attraverso la quale esprimere la propria musica e, allo stesso tempo, ascoltare ciò che di gustoso contiene il pentolone musicale nostrano. Una tre giorni ricca di eventi musicali, ma non solo. Proiezioni di cortometraggi, mostre di fumetti e itinerari turistici hanno fatto da cornici a questa stupenda manifestazione. La tre giorni, cominciata il 1 settembre, ha visto passare in finale solo quattro band: Yes Daddy yes (Agropoli), Poppy’s Portrait (Roma), Softone (Gragnano) e Planet Brain (Belluno). Tra queste, al secondo posto, si è classificato proprio il trio bellunese, dalle chiare sonorità rock d’oltremanica, vicine a band quali Oasis e RadioHead e protagonisti, già da diversi anni, della scena musicale indipendente, pronti, tra le altre cose, ad uscire con Compromises&Carnivals, il loro ultimo lavoro discografico. A questi, sono andati 500 euro in contanti ed una demo scaricabile da MusicBoom. Non poteva toccare sorte migliore ai campani Softone (presenti nella rubrica Mp3 di Fisciano.com con For Tonight) a cui, con tanto di assenso da parte del pubblico, sono andati 1000 euro in contanti, il pass per l’esibizione al M.E.I. di Faenza, una demo scaricabile da MusicBoom e naturalmente la targa di vincitori del Today I’m Rock 2006.
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foto: Daniele Mazzotta
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Niccolò Fabi.
Interessanti anche le altre due band alle quali è andata la targa di partecipazione: Yes Daddy yes (Agropoli) e Poppy’s Portrait (Roma), quest’ultima, formatasi solo nel 2003, ha già all’attivo 2 album autoprodotti e 2 Ep, di cui l’ultimo uscito lo scorso luglio dal nome Room Ep.
Come per la scorsa edizione, anche quest’anno la città di Capaccio ha scelto un padrino per l’ evento musicale. Max Gazzè, nella scorsa edizione,aveva reso entusiasti sia gli organizzatori che il pubblico, quest’anno, invece, a pensarci è stato un suo ex compagno di avventure, Niccolò Fabi.
Giunto al suo decimo anno di carriera, il cantante romano, fresco dell’uscita del nuovo album Novo Mesto, ha portato nella città cilentana l’omonimo tour ed un repertorio capace di mettere in ascolto persone dai gusti più disparati. Rosso e Capelli hanno ricordato gli esordi de Il Giardiniere (1997), Se fossi Marco, contenuto in Sereno ad Ovest (2000) ha richiamato alla mente la sua prima esperienza da produttore. Il terzo album del cantautore romano, infatti, è stato registrato in gran parte nello studio casalingo.
Niccolò Fabi.
Vento d’estate, Offeso, E’ non è e Il negozio di antiquariato sono i successi che ha riproposto con arrangiamenti del tutto nuovi. Non sono mancate naturalmente Costruire e Oriente, entrambi contenute in Novo Mesto, sulle quali l’artista romano, a proposito di musica emergente, ha ricordato che nella giungla musicale in cui si vive attualmente, esprimere sempre e solo se stessi, al di là di ogni cultura della sola immagine, è la più sana delle componenti che vale la pena rispettare. I vecchi brani, come i nuovi, sono stati rivisitati ed arricchiti dalla band di supporto da intermezzi strumentali e improvvisazioni per soli palati fini. Non sono mancate, infatti, le ritmiche di Agostino Marangolo alla batteria, musicista dalle spiccate doti (già al fianco di artisti quali Angelo Branduardi, James Senese e Irene Grandi) e le note jazzate al piano da Heiden Zimmer in E’ non è. So lonely è il tributo che Niccolò fa ad uno dei suoi artisti preferiti: Sting. E’ Lasciarsi un giorno a Roma (Niccolò Fabi, 1998) in versione ballad, l’ultimo brano in scaletta. Fabi saluta il pubblico, il Today I’m Rock anche.
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