VISION DIVINE – Stream of Consciousness
La rinascita del metal arriva dall'Italia!!!
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| VISION DIVINE |
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Non è certo una novità che il metal nostrano goda di ottima salute e che, paradossalmente, venga ignorato in patria. E questo fatto risulta ancor più scandaloso dopo aver sentito album come questi. Gli eventi che precedono l’uscita di “Stream of Consciousness” non sono proprio di buon auspicio: cambi di line-up, voci di alcuni attriti all’interno della band che fanno pensare ad un’imminente resa dei conti e, ahimé, ad un probabile scioglimento del gruppo.
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L’uscita di Fabio Lione, soprattutto, non fa altro che confermare queste premesse. Ma ecco arrivare questo terzo full-lenght, una sorta di nuova era, che ha portato ad un taglio netto con il passato degli esordi. “The Secret of Life” è la prima traccia che segue un intro in cui si gusta già la novità.
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| VISION DIVINE in concerto |
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Non ci troviamo di fronte al classico power-prog con cui la band ci aveva abituato fino ad oggi: il sound racchiude potenza, freschezza e suoni che sembrano provenire direttamente dall’inconscio, confondendosi con melodie di rara bellezza, come in “Colours of my words”, “The fallen Father” o nella particolare “Version Of The Same”. In “La vita fugge” (preceduta dalla recitazione di un sonetto di Francesco Petrarca che si confonde progressivamente con i riffs di Olaf Thorsen e compagni!!!) entriamo in uno dei brani che mantengono maggiormente le caratteristiche del power metal ma rinvigorite da una nuova linfa vitale.
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Questo grazie anche alla vera novità del disco: Michele Luppi. Un cantante sconosciuto fino ad oggi, ma che, grazie alla sua splendida voce e alla tecnica sopraffina, lo sarà ancora per poco e non farà certo rimpiangere il suo altrettanto ottimo predecessore.
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Un album capolavoro che racchiude momenti come “We are, we are not” che poco hanno a che vedere con l’intera atmosfera del disco e gettandosi nell’hard più classico, ma che si amalgamo perfettamente con l’insieme, per concludersi con la splendida ballad “Identities”. Insomma, un concept da non perdere, non solo per gli aficionados del genere, ma anche a chi crede che il power non abbia più nulla da dire. La rinascita arriva dall’Italia!!
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